Mai fidarsi di un computer che non è possibile gettare dalla finestra.
--Steve Wozniak
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Opera è un browser storico, non libero, che non ha mai raggiunto una grande diffusione. E' considerato un prodotto “alternativo” perchè la società produttrice è norvegese e per via alla sua aderenza agli standard del web.
Da anni la società offre servizi di cloud computing. Hanno cominciato con una web mail, a cui poi si sono aggiunti i blog e altro. E' degna di nota la loro ultima trovata, perchè tenta di distaccarsi dal paradigma del cloud computing: si tratta di Opera Unite.
Questo servizio offre interfacce e infrastrutture per consentire all'utente di pubblicare un proprio sito sul proprio computer, rendendolo accessibile all'esterno. In particolare i servizi attivi al momento sono: web server (utilizzabile per pubblicare qualsiasi cosa), condivisione dei file multimediali, blog, messaggistica.
Intendiamoci però: checchè ne dica Opera si tratta pur sempre di cloud, vediamo perchè:
Come da tradizione di Opera, il codice sorgente che rende possibile tutto questo (lato client e lato server) è tenuto rigorosamente sigillato, lontano dagli occhi di chi ne usufruisce.
Per quanto riguarda le condizioni del servizio e la privacy, Opera dichiara di utilizzare i dati inseriti dall'utente e collezionati dal suo browser solo ed esclusivamente per “assisterlo” durante l'utilizzo dei suoi servizi. Dichiara esplicitamente di non utilizzare questi dati per altri scopi. Viene da chiedersi allora a cosa serva conoscere la data di nascita dell'utente. Il problema di base resta sempre lo stesso: se questi dati si trovano sul computer di qualcun altro, addirittura all'estero, non si può realisticamente pensare di sapere come verranno utilizzati. A ciò si aggiungono i problemi insiti in ogni software non libero: quali dati vengono inviati realmente dai nostri computer ai server di Opera?
Inoltre Opera si riserva il diritto di eliminare i contenuti illegali, che incitino alla violenza, etc. Come fa un qualsiasi normalissimo servizio di cloud computing. Ora: se io devo utilizzare il mio computer per mostrare alcune cose al mondo, come minimo voglio essere io a decidere cosa mettere su. E se voglio mostrare contenuti illegali, o giudicati amorali, etc, me la vedrò con la legge in caso di denuncia. Ma essere sottoposti alla censura di un'azienda, la quale mi ha attirato raccontandomi che io sarei stato responsabile per i miei contenuti... no, è inaccettabile.
Il lato positivo di Opera Unite è che... muove un timido passo nella giusta direzione. Infatti pone l'accento sul fatto che tutti i documenti che verranno condivisi con il resto del mondo si trovano sul computer dell'utente. Da questo punto di vista, se non ci fossero altri “accessori”, si potrebbe dire che Opera Unite non fa nulla di più di quel che fanno Apache e qualche buono script PHP – un server web e i programmi che su di esso girano.
Opera però offre un'interfaccia molto semplice, integrata con il browser, per creare un vero e proprio sito / blog / galleria. Al momento non esiste un software libero che faccia altrettanto. Non è particolarmente difficile imparare a installare un server come Apache e configurare qualche script PHP, ma molti non lo sanno fare e hanno tutto il diritto di non volerlo imparare. Sarebbe bello quindi se in un futuro vicino sorgessero interfacce simili a quella di Opera Unite, ma rilasciate come software libero e non legate a un server esterno come Opera, o almeno non ad uno solo senza lasciare la possibilità di scelta.
Si può ottentere un indirizzo anche senza appoggiarsi ad Opera.
La funzionalità di ricerca tra i documenti condivisi è un “di più” offerto da Opera, ma se ne può fare a meno. In effetti non si capisce bene per quale motivo, se io cerco qualcosa sul web, dovrei utilizzare la ricerca di Opera e non quella di un normale motore di ricerca.
Infine se nascesse un software libero simile a Opera Unite ma realmente non-cloud, esso potrebbe supportare virtualmente qualsiasi tipo di script PHP. In altre parole non dovremmo limitarci a creare un blog o una galleria di documenti o altri servizi predefiniti, ma potremmo avere un'interfaccia che ci permetta di fare un po' tutto ciò che si può fare sul web.
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